martedì 15 marzo 2011

La ricetta per un buon hot rod

Il segreto di un buon hot rod, cerchiamo di ricordarlo, è nella semplicità di una special car ben progettata, curata e ben performante. Queste regole, da sole, esalteranno al massimo la special car, che, fumante e rombante, farà bella mostra di se ogni volta che la userete per andare in giro.

Gli ingredienti base e fondamentali sono:

- 1 chassis Ford T.
- 1 motore big block V8 con volumetrico.
- 1 buona verniciatura e lucidatura.
- 1 palla da biliardo numero 8 da usare come pomello del cambio.










Save Japan


Un piccolo e semplice pensiero rivolto al Giappone, alle migliaia di persone senza più un tetto, senza più i ricordi di una vita spazzati via dall'acqua e dal fango. La terra, il nostro pianeta,  forse si è stancato di essere trattato male......pensiamoci su.

lunedì 14 marzo 2011

Non Solo Carta

Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare, come ad esempio dei semplici fogli di carta dove raccogliere idee e pensieri da rileggere poi con calma. Nei negozi di taccuini se ne trovano di tutti i tipi, colori e marche. Oltre ai famosi taccuini che usava Hemingway, ci sono dei taccuini prodotti negli Stati Uniti molto semplici e particolari, sono i Field Notes.





Sono ordinabili in differenti modelli tutti online al sito: http://fieldnotesbrand.com/



Field Notes: Making of Steno Book from Coudal Partners on Vimeo.

domenica 13 marzo 2011

Da soli nell'Idaho

Una domenica pomeriggio nel tranquillo Idaho, campi di grano, strade deserte e due maledetti hot rod in stile anni '30 fermi, immobili come orsi durante il letargo invernale, ma ad un certo momento il loro cuore ricomincia a battere come un martello, il rombo dei loro motori preparati riempie tutta la valle......l'inverno è finito ed inizia il rock and roll.





Il merito dei due capolavori è di Josh Clason della Wrecked Metals dell'Idaho.

sabato 12 marzo 2011

Il motodays 2011 a modo mio......

Sarà colpa della crisi economica mondiale oppure delle poche novità nel mondo motociclistico ma il padiglione dove si respira allegria, divertimento ed una buona dose di sana follia è quello “american and custom culture”. Dopo una piccola fase di preparazione si parte direzione Fiera di Roma. Accensione su "on" e via ....il mega big-twin S&S comincia a borbottare rabbioso.


Parcheggiata e domata la massa di ferro e gomma, comincio a dedicarmi all’osservazione delle numerose opere d'arte esposte a partire dalle otto Headbanger Hollister nero opaco parcheggiate all'esterno pronte per essere provate. Il motore Rev-Tech da 1450 centimetri cubici imprigionato nel telaio fa la sua porca figura come si dice: sono semplici, essenziali ma molto curate, senza dimenticare che sono completamente “made in italy”. Serbatoio Peanut e gommone da 16" le rendono decisamente piacevoli alla vista.













Mi aggiro armato di macchina fotografica, pronto ad immortalare le opere prodotte dalla mente e dalle mani dei vari customizer, attirato da ogni luccichio proveniente dai motori o scarichi cromati: sembro un bambino al parco giochi tra chopper e bobber di qualsiasi stile.

























Quando arriva la sera comincia il divertimento: spettacoli burlesque e musica rock a ritmo degli AC/DC, fiumi di birra e tanta allegria per vivere qualche ora lontano dalla pallosa routine di tutti i giorni e sentirsi "born to be wild"! 
Domani si replica e chissà se Cole Foster e Jeff Decker saranno ancora in giro per gli stand.