mercoledì 9 febbraio 2011

It's Better In The Wind


Un video che dice molto riguardo la passione motociclistica, la libertà e la semplicità.......bike, fuel, freedom, what else ? Dopo il libro è in arrivo anche un minidocumentario.



martedì 8 febbraio 2011

Red Hot Chili Peppers | Anthony Kiedis


Anthony Kiedis probabilmente è rimasto l’unica vera “rock star” vecchio stampo nel panorama musicale moderno. Nato all’ ospedale di St. Luis alle Grand Ripids, Michigan il 1° novembre del 1962 sin da adolescente ha sperimentato il classico stereotipo “sesso, droga e rock’n’roll” grazie alle amicizie “pericolose” del padre Blackie che, divorziato dalla moglie si era trasferito a Los Angeles in cerca di fortuna come attore. Anthony stanco della vita da “provinciale” decise di raggiungere suo padre all’età di 11 anni nel 1973. È proprio durante una festa organizzata dal padre che perderà la verginità (alla “tenera” età di 12 anni) e conoscerà le droghe. Due anni dopo si iscrive alla Fairfax High School dove conosce un certo Michael Balzary, che diventerà presto suo amico inseparabile. Michael, che aveva un gruppo punk dal nome Anthym, gli fece conoscere due suoi amici e compagni di band: Hillel Slovak e Jack Irons. I quattro divennero grandi amici e assunsero lo pseudonimo di “Los Faces” per le loro scorribande notturne. Durante un’esibizione degli Anthym una sera Anthony stupì i suoi amici rappando delle sue poesie in maniera tanto sgangherata quanto spettacolare. Da lì decisero di mettere su un gruppo insieme. All’inizio assunsero il nome di Tony Flow and The Miraculously Majestic Masters of Mayhem, ma dopo qualche esibizione con questo monicker lo cambiarono in The Red Hot Chili Peppers. Il gruppo iniziò a suonare al Kit Kat Club dove Anthony strabiliò tutti con il suo cantato rappato particolare e fluido.


Da lì la storia la conoscete tutti. Kiedis in questi suoi primi quarantanove anni di vita ha conosciuto popolarità, soldi e donne ma nel 1988 dopo la morte del suo amico Hillel vide la morte in faccia ed entrò in una grande crisi depressiva risolta solo un anno dopo. Da sempre i suoi artisti di riferimento sono Stevie Wonder, Lou Reed, Sly Stone, Bob Marley, Jimi Hendrix, Iggy Pop, Led Zeppelin, Defunkt e da sempre ama la natura.  Infatti, essendo di origine lituane, ha raccontato tante volte in varie interviste di voler invecchiare proprio in quelle terre dove tutto o quasi è ancora incontaminato. È stato più volte in vacanza in Borneo, India e Myanmar. Il singer con il passare degli anni ha sviluppato un modo di scrivere brani molto intimo (vedere liriche di By The Way) e sempre più convincente dopo i testi sgangherati dei primi album. Da qualche anno vive sulle colline di Hollywood e possiede anche una villa in Nuova Zelanda, una delle terre da lui più amate. Oltre alla droga Anthony ha avuto anche problemi con la giustizia: infatti nel 1989 fu accusato e condannato (con una multa in denaro) per oltraggio al pudore dal tribunale della Virginia. Nel 1997 rimase coinvolto in un incidente in moto quando un’auto fece inversione di marcia investendolo, rompendogli così il polso e il braccio sinistro in diversi punti facendo annullare cosi il tour che avrebbe dovuto rilanciare i Red Hot dopo le scarse vendite europee dell’album One Hot Minute. Band come Nirvana, Smashing Pumpkins, Guns N' Roses e Pearl Jam aprirono diversi concerti dei Red Hot Chili Peppers e così Anthony conobbe sia Billy Corgan che Kurt Cobain con cui divenne molto amico, e al quale dedicò Tearjerker di "One Hot Minute" quando nel 1994 Kurt morì.







lunedì 7 febbraio 2011

Viva Las Vegas Rockabilly Weekend


Atmosfera anni '50, macchine uniche, rombi di motori dalle cilindrate esagerate, odore di benzina rossa, sole e rock'n roll. Tutto per ricreare la splendida atmosfera rockabilly sviluppata nei primi anni cinquanta, è stata una delle prime forme di Rock & Roll. È una fusione tra Blues, R&B, Bluegrass e Country ed originaria del Sud degli Stati Uniti. Il Rockabilly è suonato prevalentemente con chitarra semiacustica o elettrica, contrabbasso e batteria.
I vestiti riflettevano lo stile dei musicisti dell'epoca, cioè degli anni cinquanta; i pantaloni, magliette colorate, cappotti col collo alzato, una scarpa particolare usata negli anni cinquanta chiamata "Brothel creeper". Naturalmente i jeans Levi's (501 o 505) e altri articoli casual fanno parte del guardaroba, come t-shirt e giacche da moto. Riguardo all'abbigliamento, i Rockabillies avevano molti elementi in comune con altri movimenti dell'epoca come i Greasers, Teddy Boys e Rockers. Tutti avevano una passione per le classiche automobili statunitensi come le Cadillac, le motociclette inglesi, il rock & roll e il vestire.


Vintage Marshall Amplifiers


La Marshall Amplification è una compagnia inglese che progetta e produce amplificatori acustici e casse per chitarra elettrica e basso elettrico, fondata a Londra nel 1962 da Jim Marshall. Notata ben presto la grande efficienza nel produrre elevato volume sonoro, necessario per i primi grandi concerti rock, questi amplificatori vennero adottati dai chitarristi del rock classico britannico degli anni ’60 e ’70.


È curioso l'utilizzo dell'amplificatore Marshall da parte di Jon Lord, organista dei Deep Purple, il quale amplificava il proprio organo hammond attraverso l'amplificatore per "chitarra" marshall, rendendo il suond dei Deep Purple unico al mondo. La necessità ha fatto di uomo virtù, perché i Deep Purple, avendo un unico chitarrista Ritchie Blackmore resero il loro sound più completo e potente chitarristicamente rinunciando volentieri al suono troppo melodico delle tastiere, diventate ruggenti attraverso questa geniale trovata innovativa. Un' altra trovata originale è quella adottata da Josh Homme nei primi anni '90 con i Kyuss: collegò la propria chitarra ad un amplificatore per basso, così da ottenere una efficace distorsione che donò al caratteristico sound della band una forte caratterizzazione psichedelica.








...anche solo come oggetto da arredamento ha il suo fascino e si trovano ottime occasioni sui siti di strumenti musicali usati.




sabato 5 febbraio 2011

WCC | El Diablo II

Sul noto sito di aste online è in vendita uno splendido chopper prodotto dalla West Coast Choppers di Jesse James, anno 2005, 4000 miglia, motore 131 cubic inch (2146cc !!), freni Brembo e telaio ideato e costruito da Jesse James in persona. La moto è a dir poco splendida, prezzo richiesto 39mila dollari....non pochi in effetti, di seguito la descrizione:

2005 West Coast Choppers El Diablo II

Shop built bike.
6" up single down tube Chrome frame.
131 CI H&L Performance motor.
Baker 6 speed.
Forward controls.
Brembo Breaks & controls.
Bill Wall Seat.

Clear title in hand.
Bike rids & handles amazing.
So fast your balls will dangle behind you...











 



venerdì 4 febbraio 2011

Brooklyn Navy Yard | New York

Il Brooklyn Navy Yard, una volta conosciuto come uno dei migliori cantieri navali degli Stati Uniti, oggigiorno è conosciuto per molto altro. Totalmente ristrutturato ospita studi cinematografici, produttori di mobili, distributori elettronici, arredatori e designer.  
Dal 1807 fino alla seconda guerra mondiale era uno dei maggiori cantieri navali che produceva vascelli da guerra e sommergibili, dando lavoro a molte persone. L'11 giugno 1944 presso i cantieri Brooklin Navy Yard fu varata la USS Missouri (BB-63) sotto il comando del Capitano William M. Callaghan. E' stata l'unica corazzata presente nella guerra di Corea. Nel 1955 fu messa nella riserva e per trenta anni non ebbe comandanti. Rientrò in servizio nel maggio del 1986 e successivamente partecipò alla prima Guerra del Golfo. Nel marzo del 1992 ha terminato il suo servizio e dal 1998 è diventata un museo ancorato a Pearl Harbor.
Dall'archivio di Life alcune foto che raccontano la storia di questo cantiere e dei suoi lavoratori:














giovedì 3 febbraio 2011

Red Wing 877 | Oro-Ginal

Appena arrivate, andranno ad affiancare le 875 nella mia "collezione privata". Leggermente dure e scomode da nuove, dopo qualche settimana calzano alla perfezione. Rigorosamente nella colorazione oro-ginal e Made in USA......non a caso le indossava anche Steve McQueen.