venerdì 18 febbraio 2011

I miei eroi sono sempre stati i Cowboys.


I cowboys erano figure tipiche degli Stati Uniti d'America, dove erano preposti alla conduzione del bestiame verso le zone di pascolo, alla sua protezione e al suo controllo. Spesso venivano a formare un piccolo esercito al servizio di ricchi proprietari terrieri, essendo autorizzati a portare le armi per la difesa del bestiame. Il termine ha assunto nel linguaggio comune un significato ulteriore, essendo i cowboys i protagonisti dell'epopea western, soprattutto in ambito cinematografico. Per questo motivo la parola si lega, per estensione, all'idea di un'umanità semplice, rude, resistente alle fatiche e dotata di coraggio e spirito d'iniziativa.
In origine la parola designava un aiuto mandriano che sbrigava le mansioni di un pastore, spesso a piedi. Il lavoro del pastore era spesso eseguito - sebbene soltanto con pecore o capre - da minorenni nell'antichità, e ancora oggi in alcune culture del Terzo Mondo; gli adolescenti di una tribù sudafricana mantengono ancora una forma tradizionale di lotta Nguni col bastone, per difendere se stessi ed il gregge.
Il buckaroo, un tipo di cowboy derivante dalla tradizione dei vaquero, si sviluppò in California e nei territori circostanti durante il periodo coloniale spagnolo. Buckaroo è la pronuncia anglicizzata di vaquero ed è un termine usato ancora oggi nel Great Basin e in molte aree della California, nonché in certe zone della parte nord della costa pacifica. Dopo la guerra di secessione questa cultura si spostò verso est e verso nord andandosi a mischiare con la tradizione cowboy già presente che si diffondeva sulle piste per il bestiame che dal Texas andavano a nord e a ovest. Le due tradizioni si miscelarono divenendo pressoché indistinguibili.
Col tempo i cowboy dell'ovest americano svilupparono una propria cultura che consisteva in un insieme di valori della frontiera e valori vittoriani. Il praticare un lavoro così pericoloso in condizioni così isolate portò alla nascita di una tradizione di auto-dipendenza e individualismo.




Nei ranch i cowboy hanno il compito di far mangiare la mandria, marchiare il bestiame e curarne le ferite quando necessario. Inoltre muovono il bestiame fino ai luoghi di vendita. In più i cowboy svolgono altri lavori occasionali nei ranch come riparare i recinti. La natura di questi lavori dipende molto dalla grandezza del ranch e della mandria. Nei ranch più grandi per pascoli o per numero di capi solitamente ogni cowboy si specializza in un compito. Nei ranch più piccoli al contrario, essendo i cowboy molto pochi e spesso membri della famiglia, si occupano di tutti i lavori necessari.
L'abbigliamento dei cowboy è una conseguenza diretta dei differenti ambienti in cui si trovano a lavorare. Comunque il classico abbigliamento cowboy, quello trasmesso dei film western, è in buona parte ereditato dai vaqueros.

Cappello: un cappello a falda larga per proteggere da sole, vento o pioggia. Probabilmente risente dell'influenza dei sombreri messicani e dei cappelli usati dai reggimenti di cavalleria degli USA.

Stivali: uno stivale alto per proteggere gli stinchi, appuntito per facilitare l'entrata del piede nella staffa. Quasi sempre con speroni rimovibili.

Pantaloni: jeans o qualunque altro tipo di pantaloni stretti e resistenti.

Chaps: protezioni per le gambe usate quando si cavalca attraverso una vegetazione fitta o quando si lavora col bestiame in una maniera che potrebbe portare a cadere da cavallo.

Lariat: dallo spagnolo la riata (la corda): una corda con un lazo ad una estremità, usato per catturare gli animali.






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