domenica 6 marzo 2011

Cole Foster | Salinas Boys Customs

Se il prossimo week end non avete impegni fate un salto al Motodays di Roma perchè quest'anno sarà presente uno dei migliori customizer al mondo a livello di hot rod e custom bike, Cole Foster. Cole Foster è un ex pilota di dragster, nonchè proprietario della “Salinas Boys Customs”: il suo nome è da sempre garanzia di auto basse, lunghe e veloci come solo il diavolo in persona può fare. Della società Salinas Boys fanno inoltre parte Pat Foster, Thomas Torjesen, Jordan Skow, Marcos Rendon, Susan Church: questi ragazzi messi insieme sono una miscela di idee ed innovazione.
Qui da noi è raro vedere quelle belle auto dai colori pastello, con quelle carrozzerie senza sbavature , quei motori completamente cromati più grossi del muso di un camion Peterbilt, con scarichi corti che escono sotto le portiere e fanno un rumore come un caccia militare, ed ad ogni rilascio di gas sparano fiammate. Auto dalle gomme posteriori enormi che ad ogni partenza al semaforo  diventano fumanti lasciando lunghe strisce nere sull'asfalto. Tutto questo e di più lo potete trovare proprio dai Salinas Boys, il tutto creato dalle loro manine e dai loro martelli, dai loro pennelli e dai loro neuroni, che tanto a posto mi sa che non sono, se questi sono i risultati…
Da 15 anni costruisce questi capolavori, sia auto che anche qualche particolarissimo esemplare di chopper bike come la "Special K" oppure la "The Blue Bobber", che corrono veloci seminando il panico nelle tranquille e soleggiate cittadine della California. Alcuni dei suoi clienti sono Kirk Hammett dei Metallica, Sammy Hagar dei Van Halen, o Mike Ness dei Social Distortion che scorrazzano in giro per l’america al volante di uno di quei bolidi della quale la gente normale ha paura, capolavori costruiti da Cole Foster. Mi raccomando, se lo incontrate, non definitelo un meccanico, un carrozziere oppure un fabbro: lui è un artista, sempre alla ricerca dell’auto dei sogni di tutti,  è un perfezionista fino allo spasimo, e le sue creazioni lo dimostrano in pieno: niente sbaffi di vernice, niente viti fuori posto, niente linee strane, e un’attenzione maniacale per ogni dettaglio. Questo è quello che fa di Cole Foster un artista, e delle sue auto delle opere d’arte.














Tutte le foto sono di proprietà dei Salinas Boys (http://www.salinasboys.com/)


venerdì 4 marzo 2011

The Brian Setzer Orchestra

Brian Setzer è un chitarrista, cantante e compositore statunitense. Inizialmente, come chitarrista e compositore, egli si ispirò alle band blues-rock come i Led Zeppelin, sebbene già da adolescente si recasse in treno a New York per entrare nei jazz clubs come il Village Vanguard e il Village Gate. Dopo aver visto una performance dei Mel Lewis Orchestra, decise di creare una propria band rock n' roll dal nome Stray Cats. Gli Stray Cats catturarono l'attenzione dell'America con il loro album Built for Speed uscito nel 1982.
Negli anni novanta, Setzer sentì un richiamo verso lo swing e la musica da big band, quando formò The Brian Setzer Orchestra. Negli anni duemila, Setzer ha ricevuto 3 Grammy Awards (Best Pop Performance Duo/Group per "Jump Jive An' Wail", originariamente scritta da Louis Prima, e 2 award per la Best Pop Instrumental Performance per "Sleepwalk" e "Caravan"). Nel dicembre del 2006 ha ricevuto la sua settima nomination al Grammy per la sua versione di "My Favorite Things," ancora nella categoria Best Pop Instrumental Performance.
Di seguito il video di Jump Jive An' Wail



Brian Setzer ha una vastissima collezione di chitarre di diverse periodi e marche. Tutte le chitarre della collezione sono elencate nel suo sito ufficiale (www.briansetzer.com).






Till the end | "Escribe tu historia"

Lentamente Scompare Chi Sceglie Di Percorrere Ogni Giorno La Stessa Strada

Lentamente Scompare Chi Maledice L'imprevisto

Chi Vuol Sempre Sapere Cosa Accadrà Domani

Chi Non Parla Agli Sconosciuti

Scompare Chi Dà Sempre Colpa Alla Sfortuna

Chi Non Sa Sostenere Uno Sguardo

Essere Vivo Richiede Uno Sforzo Maggiore Del Semplice Respirare!


giovedì 3 marzo 2011

AC/DC | Fire your Guns


Gli AC/DC sono un gruppo musicale considerato universalmente come australiano (si sono formati a Sidney nel 1973), ma quasi tutti i suoi membri sono nativi britannici. Gli AC/DC sono tra i gruppi di maggior successo nella storia del rock: i loro album hanno venduto oltre 200 milioni di copie nel mondo, di cui oltre 71 milioni nei soli Stati Uniti. Sono inoltre considerati di rilevanza storica fondamentale nel panorama rock (MTV li classifica al settimo posto tra i più grandi artisti heavy metal di tutti i tempi).




Se fino al 1978 gli AC/DC erano stati un gruppo sì apprezzato, ma essenzialmente di culto nel panorama musicale mondiale, tutto cambiò con Highway to Hell del 1979, nel quale avevano aggiunto varietà e raffinatezza ai propri brani, senza comunque distaccarsi dalle proprie radici e dal proprio stile. Con Highway to Hell gli AC/DC sfondarono per la prima volta nella top ten inglese e nella top 20 statunitense.
Il tour mondiale si era da poco concluso ed il gruppo stava raccogliendo idee e spunti per il nuovo album quando, il 19 febbraio del 1980, si consumò il giorno più tragico della loro storia: Bon Scott fu trovato morto a Londra, all'interno di una Renault 5 di un amico. Anche se permangono alcuni punti oscuri sulla vicenda, secondo la versione ufficiale e più accreditata Scott fu vittima dell'ingestione di una quantità eccessiva di alcool, ed allo stesso tempo di una tragica e sfortunata serie di eventi: dopo aver partecipato ad una serata di bevute di whisky, Bon e l'amico (il cui nome corrisponderebbe ad Alistair Kinnear) si diressero verso casa di quest'ultimo. Avendo notato che Bon s'era addormentato ed era troppo ubriaco per svegliarsi e dirigersi verso l'appartamento, l'amico lo coprì con una coperta e lo lasciò in macchina; quando 15 ore dopo l'amico si svegliò e controllò la macchina, si accorse che Scott era ancora incosciente e lo portò di corsa all'ospedale di King's College. All'arrivo all'ospedale Bon Scott era già deceduto; la possibilità che Bon sia morto soffocato dal proprio vomito in uno stato di incoscienza causata dall'alcool, e la possibilità che la temperatura oltremodo rigida dell'inverno londinese gli abbiano causato una congestione sono state spesso citate come ipotesi sull'accaduto, ma non comparirono nel verdetto medico ufficiale secondo il quale il decesso fu dovuto ad intossicazione acuta da alcool.
Proprio nel momento in cui gli AC/DC trovarono il successo e la loro forma migliore, la morte di Bon Scott pareva aver concluso nel modo peggiore e più inaspettato la loro avventura e persino la loro carriera.






Il nome AC/DC (Alternating Current/Direct Current, corrente alternata/corrente continua) è stato suggerito da Margaret, la sorella maggiore dei fratelli Young, che l'aveva letta sul retro di un aspirapolvere. Il termine ha anche una connotazione bisessuale che presumibilmente ignoravano all'inizio. Il pubblico rispose portandola alla loro attenzione. Questa percezione del pubblico veniva probabilmente supportata dalla loro immagine glam rock degli esordi pre-Bon Scott, e su questo influivano certamente gli altri costumi di scena come la divisa da scolaretto di Angus.

West Coast Choppers | Tribute

Un video tributo dedicato a Jesse ed alla sua passata esperienza con la West Coast Choppers. Certo di personaggi geniali nel mondo della personalizzazione e del customizing  ce ne sono stati tanti ma Jesse James ha saputo dare un tocco in più a livello di  inventiva e personalità che prima non si era mai visto. Abile nella lavorazione del ferro, realizza da se i telai di ogni gioiello a due ruote che esce dalle sue mani.Ovviamente le sue personalizzazioni hanno un costo diciamo "importante". Ne consiglio la visione.

mercoledì 2 marzo 2011

El Paso | Texas

Non c'è niente da fare, la pioggia ed il freddo non danno tregua.....leggendo una guida del Texas mi sono soffermato su questa descrizione della città di El Paso: "El Paso ha un clima arido, con estati molto calde (con scarsa umidità) e inverni miti e asciutti: le temperature vanno da una media massima di 14 °C e una minima di 0,5 °C nel mese di gennaio ad una media massima di 35,2 °C nel mese di giugno e una media minima di 22,2 °C nel mese di luglio. Il record di temperatura più alta in città è stato di 46 °C, e il suo record minimo di -22 °C.
Il sole splende 302 giorni all'anno, in media, a El Paso: è per questo che la città è soprannominata "La Città del Sole". Mediamente vi sono al dì 7,9 ore di sole al giorno nel mese di dicembre mentre 12,8 in giugno, per un totale di 3760 ore l'anno."......che altro dire oltre al fatto di aver provato un po' di invidia per gli abitanti ?!?








Il video musicale di seguito è di un duo country, i LoCash Cowboys, e negli USA è diventato famoso proprio perchè ispira l'estate e l'allegria......


martedì 1 marzo 2011

La Cancion del Mariachi

Appena sveglio mi sono affacciato alla finestra nella speranza di vedere il sole ed invece le strade sono ancora bagnate, il cielo grigio e quella fastidiosissima pioggerellina  di marzo che non ne vuole sapere di smettere....la mia mente vola lontano in posti caldi tipo il messico, con una musica che ho in mente da un po' di giorni.....



I mariachi sono gruppi musicali tipici dell'ovest del Messico. È d’uso chiamarli anche “mariachis” ma, benché accettato anche dal dizionario della Real Academia Española, il termine corretto è mariachi. Il genere musicale denominato "musica de mariachi" o semplicemente "musica mariachi" comprende vari stili: son jalisciense, canzone ranchera, corrido, huapango, bolero ed anche son jarocho e valzer messicano. Il genere potrebbe chiamarsi "tradizionale messicano" o "regionale messicano". Il mariachi rappresenta una delle icone della cultura messicana che si è diffusa in altre regioni del mondo. È tradizione e consuetudine, in Messico, la presenza di un gruppo mariachi a feste, celebrazioni, occasioni speciali e serenate.
Negli USA i mariachi sono molto popolari grazie all’importata cultura messicana e sono indispensabili per la festa del 5 maggio, la più importante per la comunità messicano-statunitense. Anche in Spagna ci sono numerosi complessi, effetto di un gran numero di emigranti spagnoli rimpatriati. A Città del Messico, nel centro storico, si possono ingaggiare alcuni gruppi in piazza Garibaldi.
Tra i più celebri autori di canzoni per mariachi ci sono: Rubén Fuentes, José Alfredo Jiménez, Tomás Méndez e Manuel Esperón.
Una delle leggende sull’origine del nome mariachi sostiene che questi complessi inizialmente suonavano solo ai matrimoni e che quindi derivi dal termine francese mariage. La tesi è basata su di un aneddoto dei tempi dell’intervento francese in Messico (1862). Durante i festeggiamenti di nozze in un villaggio nello stato di Jalisco arrivarono dei soldati francesi i quali, meravigliati dalla gran baldoria (in cui la musica aveva un ruolo predominante), chiesero chiarimenti sulla festa. L'interlocutore rispose in francese: "C’est un mariage", ed è così che i francesi chiamarono il gruppo musicale.